
Zac, il capostipite
Anno 2004 - 21/12/2018
Zac è stato il nostro primo Lagotto Romagnolo.
Il capostipite.
Quello da cui tutto ha avuto inizio.
Bellissimo, di un intenso color marrone, con una caratteristica macchia bianca sul petto a forma di freccia, Zac era un cane dalla forte personalità, unica e inconfondibile.
Il suo carattere era estremamente vivace e intelligente.
Talmente perspicace da aver imparato, da solo, a prendere la ciotola dell’acqua quando era vuota, venirci a cercare e farla sbattere a terra come per dire:
“Umano, ho sete. Riempila.”
La stessa puntualità la riservava all’ora di cena: guai a tardare.
Questa sua intelligenza naturale lo rendeva straordinariamente collaborativo nell’apprendere cose nuove, sempre curioso, sempre pronto a mettersi in gioco. Era sociale con tutti: cani e persone. Allegro, simpatico, un po’ giullare, capace di portare il buon umore ovunque si trovasse.
Zac è stato il cane da cerca del tartufo, con la C maiuscola.
Un vero esploratore del bosco, tanto da trovare il suo primo tartufo a soli 70 giorni di vita.
All’epoca eravamo neofiti.
Non conoscevamo i posti, non avevamo altri cercatori esperti né cani già formati che potessero aiutarci. È stato Zac a insegnarci tutto.
Ha costruito le nostre basi come tartufai, guidandoci passo dopo passo nella ricerca.
Ma il suo valore più grande è stato un altro: la capacità di trasmettere questa attitudine ai suoi figli e discendenti, non solo geneticamente, ma attraverso l’esempio.
In tartufaia, Zac si sedeva per indicare la presenza del tartufo, lasciando che fosse il cucciolo a lavorare.
Solo su nostra richiesta interveniva, aiutando se necessario, incoraggiando e invogliando i piccoli a scavare.
Un vero maestro.
Zac ci ha lasciati nel dicembre del 2018.
È stato un colpo duro. Era invecchiato bene, con qualche piccolo acciacco fisico, ma restava energico e vitale fino al giorno prima, senza particolari problemi di salute, quelli che naturalmente possono arrivare con l’età.
Rimane per sempre nel nostro cuore.
Per averci trasmesso la sua passione per la ricerca.
Per averci insegnato tutto ciò che siamo oggi.
Scila, la matriarca
Anno 2006 - 6/1/2019
Scila è stata la nostra matriarca.
Una Lagotta speciale, sotto ogni punto di vista.
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Fisicamente era particolare e inconfondibile: di color roano orange, una colorazione tipica della razza ma non così comune.
Da cucciola era color crema, con solo le orecchie arancioni; crescendo, le macchie orange si sono distribuite su tutto il corpo, creando un meraviglioso effetto sfumato che la rendeva unica.
​
Caratterialmente era una cagnolina dolce, affettuosa, docile ed estremamente obbediente.
Sempre pronta a collaborare, sempre attenta a capire le nostre richieste.
Spesso sembrava anticiparle: era come se ci leggesse nel pensiero, come se fosse lei a “leggere noi”.
​
Per quanto riguarda la ricerca, Scila è stata il cane da tartufo, con la T maiuscola.
Sapeva cercare qualsiasi specie di tartufo, ma anche funghi, in ogni ambiente e condizione climatica.
Era precisa nella localizzazione al punto da sembrare un chirurgo: un lavoro pulito, metodico, impeccabile.
​
La sua passione per la cerca era totale.
Continuava a lavorare anche quando noi eravamo stanchi, anche quando avevamo già trovato una quantità più che sufficiente di tartufi.
A volte bisognava letteralmente trascinarla via dal bosco: lei avrebbe continuato per ore.
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Aveva inoltre un riporto naturale perfetto, capace di portarci tartufi di qualsiasi dimensione, dai più grandi ai più piccoli.
Anche Zac era bravissimo, ma quelli più piccoli… ogni tanto finivano nello stomaco, perché gli piacevano troppo.
Scila no. Scila era impeccabile.
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Come madre era straordinaria: dolce e amorevole, ma anche ferma e severa nell’insegnare le gerarchie all’interno del branco.
Durante le ricerche con i cuccioli non era generosa nel cedere la buca del tartufo: era molto possessiva.
Solo su nostra specifica richiesta lasciava il tartufo al cucciolo, mantenendo sempre un grande rispetto delle regole.
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Scila ci ha lasciati esattamente due settimane dopo il suo compagno di vita, Zac. Erano profondamente uniti. Crescevano insieme i loro cuccioli e, quando lei era in attesa, lui le stava accanto, dormendo appoggiato al suo pancione.
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Quando Scila è mancata, in parte ce lo aspettavamo.
Non solo per il legame fortissimo con Zac, ma perché nell’ultimo anno di vita si era ammalata gravemente. Le avevano dato sei mesi di vita. Ne ha vissuti molti di più.
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Ci siamo accorti della malattia quando ha iniziato a perdere progressivamente l’olfatto.
Per un cane come lei, innamorato della ricerca, è stato un vero dramma.
Nonostante l’età, faceva ancora brevi uscite nei pressi di casa, ma ormai non riusciva più a sentire l’odore del tartufo. Un’ingiustizia enorme per lei.
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Seguendo anche il consiglio del veterinario, decidemmo di non portarla più in tartufaia.
Lei capiva quando stavamo per andare e soffriva molto questa esclusione, facendoci sentire profondamente in colpa.
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Poi è successo qualcosa che non dimenticheremo mai.
Un giorno io e mia mamma stavamo portando a passeggio Scila e sua figlia Runa. A un certo punto Runa segnala un tartufo e inizia a raspare il terreno. Scila osserva la scena e, in un attimo, si avvicina alla buca.
Con fermezza e dolcezza intima alla figlia di allontanarsi, cosa che Runa fa immediatamente, per rispetto della madre.
​
Scila continua a scavare, prende il tartufo in bocca… e ce lo porta.
Noi restiamo senza parole.
Scoppiamo a piangere.
Un momento indescrivibile, che porteremo per sempre nel cuore.
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Scila, insieme a Zac, è stata una delle colonne portanti di tutto ciò che siamo oggi.
Ci hanno insegnato tutto.
E questa è solo una piccola parte delle cose straordinarie che hanno fatto: dalla ricerca del tartufo, ai funghi porcini, alla ricerca di oggetti, fino alle gare amatoriali.
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Ma queste… sono altre storie.



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Runa - la dinamite
Anno 2012
Runa è figlia di Zac e Scila, nata dalla loro ultima cucciolata.
Un’eredità importante, raccolta e portata avanti con forza e carattere.
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Da cucciola era quasi completamente bianca, con una splendida maschera marrone sul muso: il classico pezzato bianco-marrone, semplice e sempre elegante. Col tempo il suo aspetto si è definito, ma quella maschera è rimasta uno dei suoi tratti distintivi.
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Se papà Zac era vivace, Runa lo è ancora oggi: una vera dinamite attiva.
Iperattiva, super agile, velocissima nei movimenti.
E pensare che era la più piccola della cucciolata. Questo non l’ha mai messa in difficoltà: al contrario, era la più forte, la più sicura di sé tra i fratelli.
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Di lei amo particolarmente il suo modo di comunicare, molto scenografico ma sempre chiarissimo, soprattutto con gli altri cani.
Sa farsi capire, sa farsi rispettare, con una comunicazione canina pulita ed efficace.
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Con le persone estranee, invece, il discorso cambia.
Runa è più diffidente e insicura: ha bisogno di tempo per osservare, capire, fidarsi. Ma una volta che si entra nel suo mondo, emerge un carattere sorprendentemente dolce, alla continua ricerca di coccole e contatto.
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Nella ricerca del tartufo è il perfetto mix dei genitori.
Rapida, esplorativa, precisa, con un ottimo riporto del tartufo.
Lavora con intensità e concentrazione, mantenendo sempre grande velocità di esecuzione.
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Con lei abbiamo sperimentato anche molte altre attività cinofile:
Agility, Rally Obedience, e la sua grande passione, il Disc Dog, dove si diverte a prendere i frisbee al volo con una facilità disarmante.
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Ha partecipato anche a gare di ricerca del tartufo in ring, da cucciola, solo per divertimento e allenamento.
Eppure, alla prima manche, ha eliminato un cane adulto.
Giusto per chiarire di che pasta è fatta.
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Oggi Runa è la nostra nonna Lagotta.
Si occupa spesso dei nipoti, insegnando loro una delle cose più importanti:
la comunicazione canina.
Tex - il Laureato
Anno 2014 - 2025
Tex è stato il figlio primogenito di Runa, il primo nato della cucciolata.
Unico maschio. Uno di quelli che capisci subito che non puoi lasciar andare.
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Di color roano marrone, una tonalità viva e cangiante: da cucciolo presentava zone marroni e parti bianche finemente punteggiate, mentre crescendo il suo mantello cambiava ogni anno, passando da sfumature più scure a più chiare, a volte con accenni orange sulle punte.
Con lui, il colore non era mai definitivo. Era sempre una sorpresa. Un po’ come il suo carattere.
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Tex aveva ereditato tutta l’energia di mamma Runa, unita a una vera ossessione per la ricerca e per il “fare”.
Il suo soggetto preferito era il tartufo, ma in realtà ciò che lo muoveva era il lavoro in sé.
Era un eccellente esploratore, capace di coprire grandi porzioni di terreno a tutta velocità, con intensità e determinazione fuori dal comune.
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Tex è stato il cane che più di tutti mi ha insegnato.
Non era un soggetto per tutti, né il più docile tra i nostri cani.
Aveva carattere, personalità, e non accettava compromessi.
Ma allo stesso tempo era duttile, versatile, estremamente intelligente.
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Con lui ho lavorato per quasi cinque anni, fin da quando era cucciolo, come unità cinofila da ricerca di persone disperse in superficie, conseguendo il brevetto in Protezione Civile con RCL Radio Club Levante.
Un percorso che ci ha formato profondamente entrambi, imparando a gestire due mondi diversi ma complementari: la perlustrazione del bosco per il tartufo e la ricerca delle persone, quando era il momento di farlo.
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Insieme abbiamo praticato numerose attività cinofile:
Agility Dog, Disc Dog, Rally Obedience, Obedience, Hoopers e gare di ricerca del tartufo in ring.
Sempre con lo stesso approccio: lavorare, crescere, migliorarsi come binomio.
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Tex è stato il cane che mi ha accompagnato nella vita.
Con lui ho condiviso il mio percorso come addestratore cinofilo e tutto ciò che ne è seguito nei dieci anni successivi.
È stato il cane che più mi ha messo alla prova, quello che mi ha insegnato che non ci si arrende mai.
La resilienza, se dovessi darle un nome, avrebbe il suo.
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Era un cane di carattere, che non tollerava i modi bruschi degli altri cani.
In un’occasione mi ha difeso da un attacco, mettendosi al mio fianco senza esitazione.
Non per aggressività, ma per presenza. Per scelta.
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Tex non è stato solo un cane di compagnia.
È stato un collega.
Una guida.
Un compagno di strada.
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Purtroppo ci ha lasciati a causa di un incidente.
È ancora difficile, per me, pensare che non ci sia più.
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Ma la mia più grande soddisfazione è sapere che una parte importante del suo modo di essere e di vivere è passata alle generazioni future.
Tex vive nei suoi figli e nei suoi nipoti.
E continua, ancora oggi, a camminare con noi.


Zelda - la Dolce
Anno 2016
Birba del Carpino Nero, ma per noi semplicemente la nostra Zeldina.
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Zelda arriva dalla Toscana ed è una Lagotta di color marrone unicolore.
Da cucciola era di un marrone scuro intenso; crescendo, il suo mantello si è schiarito assumendo splendide sfumature nocciola.
È l’effetto tipico del gene che diluisce il colore, presente nella maggior parte dei Lagotti: un mantello vivo, cangiante, che negli anni può schiarire o scurire, proprio come accade nel roano marrone.
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Con Zelda siamo stati davvero fortunati.
È una cagna di una dolcezza incredibile, sempre alla continua e disperata ricerca di coccole.
Sociale, estremamente docile, collaborativa, ma allo stesso tempo molto protettiva e determinata quando si tratta dei suoi cuccioli.
Una mamma straordinaria.
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La sua sensibilità emerge anche in episodi che non si dimenticano.
Ha adottato il nostro gatto di casa, Pico, quando aveva appena 15 giorni.
Lo avevamo trovato una mattina nel bosco, in pessime condizioni.
Zelda non aveva più latte – aveva avuto i cuccioli qualche mese prima – ma questo non le ha impedito di prendersi cura di lui: lo puliva, lo stimolava, lo aiutava nei bisogni, come farebbe una vera madre.
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Nella ricerca del tartufo, Zelda è precisa, concentrata e rapida.
Lavora sempre alla giusta distanza dal conduttore, cercando dove le viene indicato, allungando quando serve.
La sua docilità naturale la rende estremamente obbediente: si ferma sulla buca su richiesta, riparte a scavare e indica con il naso con grande chiarezza.
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Con lei abbiamo fatto un po’ di tutto:
Agility, obbedienza, prove di lavoro di ricerca del tartufo al Club Lagotto (con giudizio Molto Buono) e gare amatoriali di ricerca del tartufo in ring.
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Zelda è stata una presenza fondamentale.
Una compagna silenziosa ma solida, capace di portare equilibrio, dolcezza e affidabilità in un momento importante della nostra storia.
Bruce - la molla
Anno 2017
Bruce della Banda Lagotti è figlio dell’ultima cucciolata della nostra Runa.
Un cane che porta con sé energia, apertura e una grande capacità di relazione.
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Di colore pezzato bianco e orange, presenta macchie ben definite su orecchie e occhi.
Il colore dei suoi occhi, che riprende la macchia sull’occhio, è particolarmente intenso e affascinante, uno di quei dettagli che non passano inosservati.
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Bruce ha un carattere magnifico.
Estremamente sociale con tutti: cani, persone e altri animali, con una predisposizione naturale verso i cuccioli.
Anche lui, come altri membri del branco, ha stretto un legame speciale con Pico, il nostro gatto di casa.
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È un cane molto agile e ama saltare.
Talmente tanto che, quando rientri a casa, ti accoglie con feste piene di entusiasmo, saltando verso il viso.
Per questo lo chiamiamo affettuosamente “la molla”.
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Da cucciolone, a volte, questa sua irruenza poteva diventare un problema, non per cattiveria, ma per troppa energia.
Abbiamo quindi deciso di gestire e incanalare questo comportamento, trasformandolo in una risorsa.
Abbiamo associato il salto a una parola precisa: “Oppy”.
Solo al suono di quella parola Bruce salta in braccio; in ogni altra situazione resta a terra.
Un esempio concreto di come il carattere, se compreso, possa diventare equilibrio.
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Nella ricerca del tartufo in ambiente naturale, Bruce è un ottimo cane.
Si muove alla giusta distanza dal conduttore e, su richiesta, riporta il tartufo con affidabilità.
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Ha inoltre una qualità molto preziosa: è bravissimo nel trasmettere ai cuccioli come cercare i tartufi.
Un’abilità che accomuna tutti i nostri cani maschi.
Non è possessivo sulla buca, lascia spazio ai giovani e li accompagna nel lavoro, favorendo l’apprendimento.
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L’unica eccezione a questa dinamica è Runa, che resta più protettiva.
Bruce, invece, incarna perfettamente l’idea di condivisione e passaggio di competenze, un tassello fondamentale nella crescita delle nuove generazioni.

Con Hira e Loky, nati nel 2018, il testimone è passato.
Zac e Scila se ne sono andati poco dopo, come se li stessero aspettando.
Hira - la Folletta
Anno 2018
Hira della Banda Lagotti è figlia di Tex e Zelda, sorella di Loky, nata dalla stessa cucciolata.
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La chiamiamo la nostra nuvola bianca.
Anche se da cucciola era più beige, con le orecchie orange, crescendo ha assunto un colore chiarissimo e luminoso.
Morfologicamente ricorda in modo impressionante la nostra Scila: nelle proporzioni, nelle espressioni, nello sguardo.
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Caratterialmente, invece, è molto affine al bisnonno Zac.
Intelligente, con una voglia di fare incredibile, sociale e sempre allegra.
Quando lavoro con lei – che sia un gioco o un esercizio – riesce sempre a farmi ridere: con Hira è impossibile essere seri.
Allo stesso tempo sa essere estremamente dolce, bramosa di coccole.
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Da nonna Runa ha preso l’energia:
esplosiva, instancabile, un piccolo folletto in moto perpetuo.
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Nella ricerca del tartufo ricorda molto il padre Tex:
grande esploratrice di terreno, ma con maggiore precisione e autocontrollo sul tartufo.
Con lei abbiamo lavorato intensamente sulla ricerca e sull’olfatto, frequentando corsi e stage di Detection, una disciplina che considero complementare alla cerca del tartufo.
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La Detection richiede grande allenamento mentale, ma offre enorme appagamento al cane e permette a Hira di scaricare in modo costruttivo le sue energie in eccesso.
Con lei, lavoro e gioco si fondono in modo naturale.

Loky - il micologo
Anno 2018
Hero della Banda Lagotti, per tutti Loky, è figlio di Tex e Zelda.
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Di colore marrone, con petto e calze bianche anteriori, è morfologicamente l’erede di Zac.
Uno sguardo, una postura, e il richiamo è immediato.
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Essendo nato nel maggio del 2018, Loky ha avuto il tempo di conoscere e apprendere direttamente dal bisnonno Zac l’arte della cerca del tartufo.
Ma ancora più importante: come lui, insegna e aiuta i cuccioli, nello stesso identico modo.
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Loky è la fusione delle generazioni che lo precedono:
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-
la morfologia del bisnonno Zac
-
il carattere della bisnonna Scila
-
una cerca del tartufo avida e instancabile
-
la docilità, la dolcezza
-
lo stare sempre alle giuste distanze
-
l’indifferenza totale al selvatico
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Noi lo chiamiamo il cane micologo.
Ha la straordinaria capacità di individuare diverse specie di funghi, tartufi e altre specie più rare, spesso non ancora segnalate nella nostra regione.
Essendo io micologa, per me è un collaboratore prezioso, insostituibile.
​
Nel 2022 Loky è diventato papà per la prima volta.
È stato incredibile vederlo con la sua compagna Lea, una Lagotta di amici che ci hanno chiesto di seguire la cucciolata.
In lui ho rivisto i bisnonni: presente, attento, paziente.
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Ha accompagnato i suoi cuccioli nella socializzazione e, naturalmente, nella cerca del tartufo.
Il cerchio che si chiude.
E allo stesso tempo, riparte.

Zicca - la chiaccherona
Anno 2020
Zicca della Banda Lagotti è figlia di Bruce e Zelda.
Una Lagotta di color marrone, con riflessi orange sulle punte, petto e zampe bianche.
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Morfologicamente ricorda molto il bisnonno Zac:
struttura solida, possente, gambe lunghe e un bel petto che le conferisce presenza e equilibrio.
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Caratterialmente è un meraviglioso intreccio tra la mamma Zelda e il papà Bruce. Ma Zicca ha qualcosa di tutto suo.
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È uno dei Lagotti più “chiacchieroni” che conosca.
Chi ha letto le storie dei nostri cani sa quanto questa razza sia espressiva, ma Zicca lo è più di tutti.
Quando interagisce con te, emette una serie di vocalizzi e suoni, come se volesse davvero parlare, spiegarsi, partecipare alla conversazione.
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L’unico altro cane che manifesta questa caratteristica in modo così evidente è il suo fratello gemello eterozigote.
Sì, gemelli: diversi nell’aspetto, ma nati dalla stessa placenta.
Facevano parte di una delle cucciolate più impegnative che abbiamo mai gestito: 11 cuccioli.
Un parto straordinario, faticoso per noi e, soprattutto, per la nostra incredibile mamma Zelda.
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Quella cucciolata è stata una svolta.
È stata quella che più di tutte ci ha fatto comprendere l’importanza del nostro lavoro, del tempo necessario da dedicare a ogni singolo cucciolo per garantire qualità, equilibrio e socialità.
In quei mesi abbiamo tirato fuori tutte le nostre risorse, esperienze e competenze, migliorando in modo concreto i nostri protocolli di lavoro.
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Oggi Zicca è la cocca di casa di mio papà.
Un po’ viziata, sì, ma soprattutto una grande compagnia e un supporto prezioso per lui, che non è più giovanissimo.
Lo aiuta in piccoli lavori domestici, riporta e trova oggetti, e lo accompagna anche a tartufi.
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Dopo un percorso di training lungo e paziente, è diventata brava anche nella ricerca.
All’inizio era un po’ indisciplinata e tendeva al selvatico: un difetto che può capitare, anche se il Lagotto, in generale, ha un basso istinto venatorio.
Con lavoro, costanza e comprensione, è migliorata moltissimo.
​
Va anche considerato il contesto attuale:
la progressiva riduzione del tartufo in natura e l’aumento della selvaggina negli ultimi anni mettono alla prova anche i cani più pacati.
Zicca, ancora una volta, ci ha insegnato quanto sia fondamentale adattarsi, osservare e lavorare con intelligenza, non contro il cane, ma insieme a lui.

Zena, Roe e Persa
Tre sorelle, tre caratteri diversi, un’unica anima.
Vivono in simbiosi, sempre insieme, come se fossero un solo cane a tre teste.
Per noi, affettuosamente, le nostre “Cerberine”.
Zena – La gioia di vivere
Anno 2023
Zena della Banda Lagotti.
Quando è nata mi è scesa una lacrima.
​
Non mi aspettavo di rivedere, così chiaramente, la morfologia e l’intelligenza del capostipite Zac.
Zena racchiude l’essenza di tutti i cani che l’hanno preceduta.
​
Porta con sé:
​
-
la dolcezza di Scila e Zelda
-
l’energia di bisnonna Runa
-
la resilienza di Tex
-
la forza e l’allegria della mamma Hira
-
e salta anche peggio di zio Bruce
​
Zena è gioia di vivere allo stato puro.
Energia, entusiasmo, buon umore.
Sa essere determinata quando desidera qualcosa e ha una caratteristica che amo profondamente: è un cane on/off.
​
Sempre pronta a fare qualsiasi cosa con noi – una passeggiata, un gioco, la cerca del tartufo – basta coinvolgerla, collaborare.
In casa, però, sa spegnersi e rilassarsi.
Di giorno, invece, ha bisogno di sfogare le sue energie.
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Ciò che più mi colpisce di lei – ed era una qualità di Zac – è la velocità di ragionamento.
Di fronte a un ostacolo, Zena trova la soluzione più rapida, brillante, efficace.
Ogni volta riesce a lasciarti a bocca aperta.

Roe – Il carro armato
Anno 2023
Roe della Banda Lagotti.
Quando è nata ho capito subito che era la Lagotta che stavo aspettando da tempo.
​
Avevo chiesto ad Hira una figlia così.
E, come spesso accade con i cani giusti, mi ha ascoltato.
​
Roe è una Lagotta bellissima, pienamente in standard:
proporzionata, riccia, con una bella testa.
Ma la vera bellezza è dentro.
​
Ha una sola missione: il tartufo.
Già da piccola era molto avanti, trovava ciò che gli altri avevano lasciato indietro e scavava a fondo.
Nel bosco lavora alla giusta distanza: né corta né lunga.
​
La sua cerca è rapida, avida, intelligente.
Se c’è poco tartufo, allunga il passo.
Totalmente indifferente al selvatico.
​
Ecco perché l’aspettavo da anni:
dopo tanto lavoro su noi stessi e sui nostri cani, Roe rappresenta una sintesi matura.
​
In casa è tranquilla, quasi pigra, amante del divano.
Se deve scendere, servono valide motivazioni.
Ma se si tratta di collaborare… si teletrasporta.
​
È buffa, comica, molto simile a Hira anche nel fisico.
Ma quando c’è un ostacolo, Roe non riflette:
decide.
E passa attraverso tutto come un piccolo carro armato.

Persa – Il cane-gatto
Anno 2023
Persa della Banda Lagotti mi ha colpito fin dal primo momento.
Per la dolcezza.
Per la sensibilità.
Per il modo in cui ama il contatto.
​
Adora le manipolazioni: coccole, toelettatura, phon, spazzole.
Si lascia fare tutto, sempre collaborativa.
​
Un aspetto che mi ha profondamente emozionata è la sua capacità naturale di riporto del tartufo, proprio come la trisnonna Scila.
Non è essenziale ai fini della cerca, ma quando è naturale è qualcosa di unico.
Come avrei potuto lasciarmela sfuggire?
​
Persa è estremamente agile e scattante.
In bosco tende ad allungare e con lei abbiamo lavorato molto sul richiamo. È una cagnolina estremamente sensibile, anche se non lo dà subito a vedere.
​
Sa essere discreta…
oppure decisamente invadente quando vuole qualcosa.
​
In casa è la più attiva delle tre, ma sa trovare la calma.
Spesso la trovi distesa sulla testiera del divano, tutta lunga, come un gatto.
​
E infatti, se c’è un ostacolo, Persa non lo affronta di forza:
si arrampica, osserva, studia…
e trova la sua soluzione, proprio come farebbe un gatto.
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I nostri cani
​
Quelli che avete appena conosciuto non sono semplici cani.
Sono individui, storie, caratteri diversi che hanno costruito, passo dopo passo, ciò che oggi siamo.
Alcuni non ci sono più, ma continuano a vivere nelle generazioni successive.
Altri sono ancora qui, a insegnare, accompagnare, trasmettere.
I più giovani rappresentano il futuro, ma portano già dentro di sé un’eredità solida.
Non alleviamo numeri.
Non cerchiamo la perfezione astratta.
Cerchiamo equilibrio, carattere, collaborazione e rispetto del cane per ciò che è.
Questa pagina non è un archivio.
È una linea di vita.
Ed è da qui che nascono le nostre cucciolate.

